sabato 1 settembre 2012

Meninos de Rua

Meninos de Rua


In Brasile, sono 7 milioni i bambini che vivono in strada. In media quattro di essi sono assassinati ogni giorno da gruppi di sterminio o dalla polizia. La situazione sociale e politica del Paese e l'esistenza di una riforma agraria varata ma mai decollata spiegano l'inurbamento che, in pochi anni, ha creato nelle grandi città quartieri ghetto dove si vive appena al di sopra del limite di sopravvivenza, dove il crimine dilaga tra l'indifferenza generale. Dei 7 milioni di bambini di strada che devono sopravvivere, almeno due si prostituiscono, gli altri si arrangiano con ogni tipo di lavoro, con furti e droga. Il loro comportamento è gravemente antisociale, risentito, diffidente e la società si difende spesso uccidendolo. I "meninos de rua" diventano così un problema che va risolto. Solo negli ultimi 5 anni, secondo i dati della Commissione parlamentare di indagine sulla violenza contro i minori, sono stati 16.414 i bambini di strada assassinati dagli squadroni della morte. Le "meninas" della Praca da Se' di San Paolo vivono ogni giorno e ogni notte nel crescente terrore di essere ammazzate tutte insieme in un massacro peggiore di quello di Rio de Janeiro. Una ragazzina che ora ha 16 anni ha avuto un bambino da un poliziotto: non si è neppure accorta di essere stata violentata perchè il poliziotto prima l'ha addormentata col gas. Solo per il 10% dei delitti e delle violenze su di loro si apre un'inchiesta, sostiene Mario Volpi, responsabile del Movimento Nacional de Meninos e Meninas de Rua che da anni si batte per la difesa dei diritti dei ragazzi e l'autorganizzazione dei minori in Brasile. Secondo Volpi, la violenza su bambini in Brasile non è solo quella commessa dai poliziotti, dai "gruppi di sterminio" finanziati da commercianti e industriali o dai "gruppi di giustizieri" che controllano il traffico di droga, ma anche lo sfruttamento del lavoro minorile: -I bambini resi schiavi, segregati nei postriboli o costretti a lavorare nell'acqua nelle miniere per estrarre l'oro - sostiene Volpi - in Brasile sono molto più numerosi dei bambini di strada, ma non si vedono, non danno fastidio e la società civile li tollera -. Le Nazioni Unite stimano che non meno di 500.000 bambini e bambine in Brasile siano vittime di abusi sessuali. In alcune parti del paese, specie nel nordest, la maggiorparte dei crimini sessuali contro bambini e adolescenti non sono investigati perchè sono coinvolti rappresentanti della giustizia. Nel 1992, membri del Congresso Nazionale diedero vita ad una commissione parlamentare che scoprì, tra gli altri, il coinvolgimento di ufficiali della polizia. Nel 2003, la polizia sorprese a Porto Ferreira (Sao Paulo) dei consiglieri mentre stavano facendo sesso di gruppo con minori tra gli 11 e i 16 anni. Nel Luglio del 2004, la commissione ha scoperto che centinaia di politici, giudici, uomini d'affari, partecipavano ad abusi sessuali su minori, inclusi quelli su bambine incinte. Tra i vari coinvolti, il vice-governatore dell'Amazzonia aveva messo su un traffico di prostituzione minorile che reclutava ragazzine di 16 anni.

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